Galleria Il Germoglio

Lori Scarpellini: Acqua, Fuoco, Terra, Aria

Settembre 2005

Lori Scalpellini è nato il 23 agosto 1934 a Buti (Pisa), dove vive e lavora. Ha frequentato lo studio del pittore Anton Luigi Gajoni. Ha partecipato a numerose rassegne e personali in Italia e all’Estero e suoi quadri si trovano in collezioni pubbliche e private. Ha collaborato con il critico e storico prof. Giorgio di Genova alla “Storia dell’Arte Italiana del 900 per Generazioni” (Maestri Storici III Tomo). Per circa trent’anni si è dedicato allo studio del paesaggio, della figura e del ritratto.
A partire dal 1986 ha sentito la necessità di imboccare vie nuove, non più contento di una rappresentazione del mondo visibile, andando alla ricerca del mistero straordinario che è alla base della vita. Egli ha così interiorizzato il suo mondo pittorico con i cicli “Città del mare”, “Il pianeta blu è una strada nel sole”, “Geo, isola nell’immenso spazio dell’Universo”, “Aria, lo spazio libero verso il cielo”, cioè i quattro elementi naturali, passando ad una pittura onirico fantastica di stilizzati paesaggi e figure.

“In questi cicli pittorici egli conduce lo spettatore in un universo senza tempo… in un mondo primordiale dominato da pianeti ed elementi naturali. Lì veniamo in contatto col nostro passato, il vero passato, fonte della nostra esistenza… attraverso l’atmosfera lontana e idilliaca emanata dalle pitture. Qui sono le forze della natura a dominare l’immagine. La presenza umana ha unicamente un ruolo simbolico: figure femminili prive di qualsiasi individualità, incarnazioni del principio procreativo che è alla base della natura. Di fronte a queste opere lo spettatore diventa al tempo stesso partecipante, sperimentando contemporaneamente l’essere “dentro e fuori” la pittura, attraverso una combinazione straordinaria tra pittura descrittiva e introspettiva. È un’esperienza mistica che evoca un sentimento di libertà e di spazio.
Scalpellini non si sente obbligato a dipingere seguendo una maniera o una corrente specifica, anche se probabilmente è il Surrealismo la corrente pittorica a cui si sente più vicino. Esso infatti non è  tanto uno stile, quanto uno stato d’animo che pone l’artista alla ricerca del mondo misterioso nascosto dietro il temporale e il superficiale, per aprirsi al miracolo, al mistero e alla fantasia”.

Prof. Ernest Kurpershoek
 

“Scalpellini abita un mondo degli dei. Il luogo dove gli eventi nascono per miracolo… L’artista va oltre il limite del comune visibile, unisce gli elementi fondamentali del mondo, la città del mare e della terra assume le forme di un cosmo che non finisce mai di stupire”.

Dino Carlesi


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