Galleria Il Germoglio

Laura Venturi: Il coraggio delle idee

14 gennaio – 4 febbraio 2011

Nata a Pisa nel 1948, dove lavora , ha iniziato gli studi artistici all’istituto “A. Passaglia” di Lucca sotto la guida di prestigiosi artisti come Giuseppe Ardinghi , Pierluigi Romani e Mario Palagi. Si è diplomata e perfezionata in affresco e pittura murale. Successivamente ha continuato gli studi e frequentato vari corsi all’Istituto di Storia delle Arti dell’Università di Pisa. Ha avviato l’attività pittorica molto presto esponendo i suoi lavori nell’ambiente toscano e ottenendo numerosi riconoscimenti e premi. Giovanissima si è avviata all’insegnamento dell’Educazione Artistica. Ha tenuto varie personali ed ha partecipato a diverse collettive e premi nazionali ed internazionali.
Le sue opere si trovano in numerose collezioni private in Italia e all’estero e presso enti pubblici. Fa parte degli artisti inseriti nell’Archivio storico-documentario del critico Lodovico Gierut. Espone anche con “ArteDonna”, con l’associazione “IdeArte”e con ASART di Pietrasanta. È socio fondatore di “Mariparalleli” e svolge il ruolo di coordinatore artistico del “Centro per l’Arte Tongiorgi” di Pisa dove organizza mostre e incontri culturali sull’arte, per giovani e adulti. Le sue opere sono in esposizione permanente nella Galleria “GordioArt” e al Palazzo Congressi di Pisa.

”La struttura fondamentale della sua opera è labirintica, non solo gioco di rinvio e di specchio, ma sogno, incubo, teatro enigma, opacità, moltiplicazione, smarrimento, scacco, chiusura, solitudine, cecità; ma anche liberazione.
Nell’attuale ricerca di Laura il pensiero non corre più verso le cose, ma è strumento di introspezione. La sua pittura ci invita a fare un viaggio di  introspezione nella sua interiorità e, per induzione, nel più profondo di noi stessi, a esplorare le zone nascoste della nostra propria differenza. Venturi diventa consapevole cronista della propria esistenza, del proprio passato e del proprio presente; movimento che acquista velocità, in modo che non vi sia fine.
Nell’attuale fase creativa di Laura Venturi il linguaggio si trasforma radicalmente: la gamma cromatica si accende di forti bagliori, le campiture si animano di articolazioni interne, i colori rinunciano alla loro purezza e danno luogo a frastagliate mescolanze, le superfici si animano di segni, al limite della gestualità. Compaiono stampigliate lettere dell’alfabeto, vengono inseriti nello spazio del quadro concreti frammenti di oggetti... L’armonia cede clamorosamente il posto al subbuglio. Opere come Il coraggio delle idee… Senso di un notevole lavorio interiore sostenuto da perizia tecnica e da inesauribile sete di ricerca. La pittrice ascolta con attenzione se stessa e tenta di dipanare il subbuglio che anima la sua coscienza ai vari livelli di profondità. Ecco i contrasti di colore, le linee spezzate, i graffiti, gli spazi in cui si mescolano - turbinando - memoria, emozione, pensiero, suggestioni, affetti. Si assiste all’implosione di un mondo interiore di cui l’artista prende coraggiosamente atto e che si ingegna a ricomporre, consapevole che la sua ricostruzione non significa ricerca di armonie perdute, ma permanenza dei contrari, sussistenza di conflitti, rinnovo di tensioni. In ciò risiede la forza e l’originalità di Laura Venturi”.

Ilario Luperini


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