Galleria Il Germoglio

Lido Bettarini

01 novembre – 30 novembre 2009

Considerato tra i maggiori rappresentanti della scuola pittorica italiana contemporanea, Lido Bettarini è nato a Sesto Fiorentino e ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Le sue opere figurano nei maggiori musei e gallerie in Italia e all’estero. Ha esposto in Canada, Francia, Germania, Spagna e Svizzera; ha vinto più di venti primi premi nazionali; ha esposto nelle maggiori città in un’ottantina di mostre personali. Negli anni settanta dà sfogo alla sua vena mistica con grandi quadri di arte sacra. Nel 1986 ha ricevuto la commissione di eseguire il ritratto ufficiale di Papa Giovanni Paolo. Nel 1989 scrive un libro autobiografico “Angeli e Demoni”. Appassionato di cinematografia ha prodotto diversi telefilm per la TV e vinto un premio per un documentario sul carnevale di Viareggio. Nel 1995 è stato invitato a esporre le sue opere al Parlamento Europeo di Strasburgo. Intanto prosegue nel suo lavoro quotidiano di pittore di paesaggi e marine che ne fanno uno degli autori più richiesti del pubblico italiano. Nel 2005 pubblica il romanzo autobiografico “Piovuta dal cielo”.

Lido Bettarini ci appare come il pittore di paesaggi toscani per antonomasia. Non possiamo non nominare alcuni precursori dai quali ha personalmente tratto spunto: i Macchiaioli ed Ottone Rosai. La natura del paesaggio rappresenta spesso la nostalgia, un’arcadia da sogno. Il cielo di un azzurro molto luminoso e senza atmosfera mostra la qualità di Bettarini di distribuire il colore, così da renderlo un tutt’uno con la tela. La sua pennellata è infatti fluida, gentile, morbida; riesce a rendere la magia che il colore acquista nel mondo.
La pittura di Bettarini è stata definita “Nuova Figurazione”. È una pittura ad olio deliziosamente allusiva: oggetti, persone, paesaggi si notano appena, sfumati come sono da un impasto volutamente soffuso. È una pittura che sa commuovere e sa farsi ammirare, che sa comunicare a chi gli sta attorno.
Questa è una mostra decisamente piacevole, che appaga lo sguardo e arricchisce l’animo dell’uomo che sa guardare e, soprattutto, sa osservare le bellezze che il paesaggio offre quotidianamente.

“La sua storia di vita non è stata facile, ma lo ha aiutato la sua sensibilità e genialità, trasformandolo in uno dei migliori interpreti del secondo dopoguerra delle nuove istanze della realtà, contrapponendosi alla cultura ufficiale. Lido cerca incessantemente nuovi stimoli interiori, confrontandosi non solo con la pittura, ma anche col cinema e la scrittura”.

Marcello Sladojevich

“La condizione umana ripete costantemente le stesse situazioni. L’artista è un testimone di sé, di un sogno, di quelle sensazioni ed emozioni che qualcuno chiama realtà.
Il dono divino che ho avuto nella vita è il miracolo dell’arte che opera in me come un leggero brivido che trasmetto sulla tela… Vivo la suggestione creata dalla mia volontà. Mi sento un mistico perché ogni persona che ama e sente la natura non può non avere la sensazione del divino.
Dedico il paesaggio all’uomo perché sappia ancora guardare… l’uomo ha bisogno di pace! Dedico la figura all’arte sacra, all’Essere Supremo, Artefice di tutto, alla fede indispensabile alla mia esistenza, per l’uomo dipingo fiori”.

Lido Bettarini


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