Galleria Il Germoglio

Silvestro Pistolesi: La pittura com’era una volta

4 aprile - 9 maggio 2009

Silvestro Pistolesi nasce il 28 novembre 1943 in una Firenze che traccerà nella sua memoria indelebili ricordi. La sua sensibilità d’animo particolare si riscontra nell’anelito richiamo religioso avuto da ragazzino che getta i prodromi per la futura tematica intrisa di misticismo che sarà propria dell’uomo-artista adulto.
L’attitudine al disegno emerge fin dall’età scolare. Frequenta la Scuola d’Arte  di Porta Romana prima e l’Accademia Cappiello poi. Il suo Maestro d’arte e di vita sarà Pietro Annigoni. Al suo studio Pistolesi si recherà per ben dieci anni quotidianamente e sotto la sua ferrea disciplina imparerà ad usare il lapis come uno strumento in grado di tradurre quasi cromaticamente i volumi, attraverso un pazientissimo lavoro di distruzione e ricostruzione. In seguito, osservando il maestro all’opera, carpirà i segreti nell’uso della tempera grassa attraverso quel processo di sovrapposizione detto “velatura” che consente di scaldare o inondare di luce certe parti del dipinto creando effetti alla Rembrandt. Sono colori particolarissimi, che Pistolesi ha imparato a preparare da sé secondo una ricetta rinascimentale usando uova, vino bianco, mastice e polveri di colori puri.
“La tecnica della tempera grassa ben si presta alla sua pittura, figurativa moderno-rinascimentale, la quale sembra tradurre in immagine trasposizioni oniriche popolate di eremiti erranti alla ricerca della Verità, un mondo visionario di personaggi mitici o protagonisti della storia sacra” (Tommaso Paloscia).
Nel 1972 Pistolesi espone, per la prima volta, a Londra alla Arts Unlimited Gallery ottenendo un tale successo da essere decretato pittore di grande talento. Da allora innumerevoli sono state le sue personali in tutto il mondo che hanno confermato le sue doti artistiche che lo annoverano tra i più famosi pittori figurativi contemporanei.
Ha eseguito anche numerosi ritratti tra i quali quello del Santo Padre Giovanni Paolo II. Di notevole valore artistico sono le grandi opere pubbliche in importanti sedi quali l'Abbazia di Montecassino, il Santuario della Verna e l'Abbazia di Vallombrosa.

Rossana Pievani

 

“Ho seguito nel tempo – per anni anche in maniera fisicamente distante, ma comunque sempre sentimentalmente partecipe – la strepitosa carriera che ha portato Pistolesi a guadagnare fama ed onori in giro per il mondo. Fra tutte le opere pubbliche, disseminate in ville, chiese, abbazie o edifici pubblici, che recano la sua prestigiosissima firma, continuo a prediligere ciò che è possibile ammirare a Pontedera e a Montecassino.
Questa cartella, insieme alla mostra che l’infaticabile Manrico Mosti gli dedica presso la Galleria Il Germoglio, mi paiono degno riconoscimento ad un autore che è riuscito, con il suo talento, a rinverdire quanto il genio italiano ha generosamente sparso, nei secoli, in ogni continente.
Non solo impareggiabile pittore, ritrattista ed affreschista, Silvestro Pistolesi, ma anche ambasciatore di cultura, pace e fede. Un grande uomo ed un eccellente artista”.

Giovanni Faccenda


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